Consigli per l' interpretazione della legge Regionale del Molise

Le leggi sull'inquinamento luminoso come espressione di una nuova cultura della luce

Negli ultimi anni c'è stata una significativa evoluzione dei criteri di utilizzo della luce negli spazi pubblici (arredo urbano, illuminazione stradale, ecc.).
Ci si è resi conto che i progetti illuminotecnici per strade piazze e altri ambienti pubblici devono tener conto di una serie di valori aggiunti, come la sicurezza, la vivibilità e, naturalmente, la qualità dell'ambiente.
In particolare, l'opera meritoria a livello internazionale di associazioni ambientaliste e di astrofili, si è scoperto che l'eccesso di illuminazione notturno dà luogo a un fenomeno di inquinamento con conseguenze gravi per l'ecosistema. Questa presa di coscienza ha portato alla formulazione di specifiche norme di legge, che in alcuni casi si sono già tradotte in norme applicative a livello locale. Una delle regioni più avanzate in questo senso è proprio la Regione Molise.

Il Molise all'avanguardia nella legislazione contro l'inquinamento luminoso La legge regionale riguarda tutto il territorio e non solo piccole zone attorno a delle particolari aree in vicinanza di osservatori o parchi naturali (fasce di rispetto). Questo perché essa mira a proteggere dall'inquinamento luminoso tutta la popolazione
Altro punto di merito della legge, è che essa usa come parametro tecnico l'intensità luminosa degli apparecchi e non più il vecchio metodo del flusso disperso nell'emisfero superiore.

La legge Regionale del Molise

La presente legge promuove il contenuto nel territorio regiomale dell'inquinamento luminoso ed il conseguente risparmio energetico al fine della conservazione e valorizzazione dell'ambiente.

 

Ai fini della presente legge è inquinamento luminoso ogni forma di irradiazione di luce artificiale che si disperda al di fuori delle aree alle quali è funzionalmente dedicata, segnatamente se orientata al di sopra della linea dell'orizzonte.
Sono presenti dall'applicazione della presente legge:
• Le installazioni, gli impianti e le strutture pubbliche, civili e militari le cui progettazione, realizzazione e gestione siano regolate da norme dello stato e, in particolare, i fari costieri, gli impianti di illuminazione di carceri, gli insediamenti militari e di pubblica sicurezza, i porti e gli aeroporti.
• I requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 4 non si applicano per le sorgenti in impianti pubblici e privati con emissione complessiva al di sopra del piano dell'orizzonte non superiore a 2250 lumen, costituiti da sorgenti di luce con flusso di totale emesso in ogni direzione non superiore a 1500 lumen cadauna; per tali impianti è comunque richiesta la dichiarazione di conformità che attesti la rispondenza di legge;
• Le sorgenti di luce già strutturalmente schermate, quali porticati, logge, galleire e, in generale, le installazioni che, per il loro posizionamento, non diffondono luce verso l'alto;
• Le sorgenti di luce a funzionamento non continuo, che comunque non risultino attive oltre le due ore dal tramonto del sole;
• Gli impianti per le manifestazioni all'aperto e itineranti, con carattere di temporaneità e provvisoriet, regolarmente autorizzate dai comuni, entro il limite massimo di 5 giorni giorni al mese;
• Impianti realizzati in occasione di feste patronali;
• Impiianti di uso saltuario di eccezione, purchè destinati ad impieghi di protezione, sicurezza o per interventi di emergenza.


Caratteristiche tecniche degli impianti:

• Utilizzo di lampade ad elevata tecnologia ed efficienza luminosa, quali sodio alta e bassa pressione. Nei soli casi ove risulti indispensabile una elevata resa cromatica è consentito l'impiego di lampade a largo spettro, agli alogenuri metallici, a fluorescenza compatte e al sodio a luce bianca.
• Luminanza >= 1 cd/m2 per tutte le superfici illuminate , fatte salve le diverse disposizioni connesse alla sicurezza.
• Riduzione entro le ore 24:00 dell'emissione di luce in misura non inferiore al 30%, a condizione di non compromettere la sicurezza.
• Rapporto fra interdistanza ed altezza delle sorgenti luminose non inferiore a 3,7 . Sono consentite soluzioni alternative solo in quanto funzionali alla certificata migliore efficienza generale dell'impianto.

 

Criteri aggiuntivi per impianti specifici:

• Impianti Extraurbani - L'illuminazione di autostrade, tangenziali, circonvallazioni, ecc. deve essere garantita con l'impiego , preferibilmente, di lampade al sodio bassa pressione (o alta pressione).
• Grandi aree - L'illuminazione di parcheggi, piazzali, piazze ed altre superfici similari deve essere garantita con l'impiego, preferibilmente, di lampade sodio ad alta o bassa pressione.
• Centri storici e vie commerciali - Evitare che il flusso luminoso sia intercettato significativamente dalla chioma degli alberi.

Criteri aggiuntivi per altri impianti specifici:

• Impianti sportivi - Sono ammesse lampade a ioduri metallici ove esista la necessità di elevata resa cromatica, utilizzo di proiettori asimmetrici per gli impianti di grande dimensione; ove siano previste riprese televisive è possibile affiancare fasci concentranti. I sistemi di variazione della luminanza in relazione alle attività/avvenimenti (allenamento, gare ecc.), di ogni tipo devono essere impiegati criteri e mezzi per evitare fenomeni di dispersione di luce verso l'altoe al di fuori dei suddetti impianti.
• L'illuminazione di edifici e monumenti deve essere di tipo radente dall'alto verso il basso; solo nei casi di comprovata inapplicabilità del metodo ed esclusivamente per manufatti di comprovato valore artistico, architettonico e storico, sono ammesse altre forme di illuminazione purchè i fasci di luce rimangano entro il perimetro delle stesse, l'illuminamento non sueperi i 15 lux, l'emissione massima al di fuori della sagoma da illuminare non superi i 5 lux e gli apparecchi vengano spenti entro le ore 24:00.
• Per le insegne dotate di illuminazione propria, il flusso totale emesso non deve superare i 4500 lm.
• E' vietata l'illuminanza delle piste ciclabili esternamente ai centri abitati. E' ammessa esclusivamenteuna illuminazione segnavia di potenza massima di 500W per chilometro di pista.

 

Criteri aggiuntivi per le fasce di rispetto:

• I nuovi impianti devono essere dotati di sole lampade al sodio ad alta o bassa pressione; in caso di materiale impossibilità, di lampade con analoga efficienza e di regolatori di flusso.
• Gli apparecchi altamente inquinanti come globi, globi con alette schermanti, sistemi a luce indiretta, lanterne o similari esistenti, devono avere per g >= 90°, intensità luminosa >= 15 cd per 1000 lm.
• Gli impianti esistenti, pur mantenendo i livelli minimi di sicurezza, se previsti, possono in luogo dell'impiego di variatori di flusso, essere parzializzati al 50% entro le ore 23:00 nel periodo di ora solare ed entro le ore 24:00 nel periodo di ora legale.

 

Deroghe:

• Tutte le sorgenti luminose internalizzate.
• Impianti realizzati con un massimo di 3 centri luminosi aventi sorgenti con emissione massima di 1500 lm cadauna.
• Impianti realizzati con più di 3 centri luminosi aventi sorgenti con emissione massima di 1500 lm cadauna e flusso totale emesso da tutti i centri luminosi inferiore a 2250 lm per g >= 90°.
• Le sorgenti di luce di uso temporaneo o che vengano spente entro le ore 20:00 nel periodo di ora solare ed entro le ore 22:00 nel periodo di ora legale.
• Impianti sportivi - In impianti sportivi con oltre 5000 posti a sedere è concessa un'intensità luminosa massima > 0,49 cd per 1000 lm per g >= 90° a condizione che vengano spenti entro le ore 24:00.

 


Consulta la Legge Regionale 22 gennaio 2010


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