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Consigli per l'interpretazione della legge regionale delle Marche

Le Marche sono all’avanguardia nella legislazione contro l’inquinamento luminoso

La legge regionale approvata nel 2002 riguarda tutto il territorio e non solo piccole zone attorno a delle particolari aree in vicinanza di osservatori o parchi naturali. Inoltre la legge usa come parametro tecnico l'intensità luminosa degli apparecchi e non più il vecchio metodo del flusso disperso nell'emisfero superiore. La legge introduce un limite superiore alla luminanza delle superfici stradali. Prima dell'introduzione di questo limite ne esisteva solo uno inferiore, imposto dalle norme di sicurezza.

Legge regionale Marche n° 10/02

Scopo: Riduzione dell'inquinamento luminoso e dei consumi energetici
Oltre alla Regione, che ha emesso la legge ai Comuni tocca integrare il regolamento edilizio. Gli osservatori astronomici collaborano con gli enti preposti all’adeguamento della progettazione degli impianti nel rispetto della legge ed alla sua applicazione. Le case costruttrici di apparecchi d’illuminazione emettono la dichiarazione di conformità alla legge.

Criteri generali per gli impianti


• Impianti di illuminazione esterna di strade (traffico veicolare e pedonale), parcheggi, svincoli stradali o ferroviari, porti, impianti sportivi e grandi aree di ogni tipo:
- massima emissione 0 cd/km a 90° ed oltre;
- luminanza media mantenuta, non superiore ai livelli minimi consigliati dalle norme di sicurezza;
- luminanza ≤ 1 cd/km nel caso non esistano norme di sicurezza;
- lampada con rapporto lm/w >= 90;
- utilizzare dispositivi per ridurre i consumi energetici in misura non inferiore al 30% entro le ore 24:00.

Impianti di illuminazione di facciate di edifici di particolare e comprovato valore artistico e di monumenti:
- in caso di impossibilità ad ottenere impianti con illuminazione dall’alto verso il basso, è possibile l’illuminazione dal basso, quando i fasci di luce ricadono all’interno della sagoma dell’edificio e la luminanza massima consentita è pari a 0,5 cd/m2;
- lampada con rapporto lm/w >= 90;
- utilizzare dispositivi per ridurre i consumi energetici in misura non inferiore al 30% entro le ore 24:00.

• Impianti di illuminazione di edifici che non abbiano carattere monumentale o particolare e comprovato valora artistico:
- massima emissione 0 cd/km a 90° ad oltre;
- illuminazione dall’alto verso il basso;
- controllo del flusso diretto entro le sagome degli edifici;
- luminanza massima 1 cd/km;
- riduzione o spegnimento della potenza impegnata di almeno il 30% entro le 24:00;
- lampade con rapporto lm/w >= 90°.

• Impianti di illuminazione di monumenti con sagoma irregolare:
- flusso diretto verso l’emisfero superiore, non intercettato dalla struttura
≤ 10% del flusso emesso dall’impianto;
- spegnimento o riduzione della potenza impegnata in misura non inferiore al 30% entro le ore 24:00;
- massima luminanza consentita 0,5 cd/m2;
- utilizzo di lampade con rapporto lm/w 90°.

• Insegne pubblicitarie di non specifico e indispensabile uso notturno:
- spegnimento entro le ore 24:00 o entro l’orario di chiusura (esercizi commerciali);
- illuminzione vietata dal basso verso l’alto per tutte le insegne non dotate di luce interna.


L’illuminazione di impianti sportivi e grandi aree devono essere impiegati criteri e mezzi per evitare fenomeni di dispersione di luce verso l’alto e al di fuori dei suddetti impianti.

In aggiunta nelle aree di particolare protezione:


• impianti di illuminazione di facciate di edifici che non abbiano carattere monumentale o particolare e comprovato valore artistico:
- divieto di illuminare dal basso verso l’alto;
- obbligo di spegnimento entro le ore 24:00;
- luminanza massima pari a 1 cd/m2.

• impianti di illuminazione di facciate di edifici di particolare e comprovato valore artistico e di monumenti:
- spegnimento totale entro le ore 24:00.

• Insegne pubblicitarie, di negozi o esercizi vari:
- spegnimento entro le ore 24:00.

 


Consulta la Legge Regionale n. 10 del 24 Luglio 2002