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L'ufficio di progettazione illuminotecnica ed assistenza del gruppo Disano è a disposizione della clientela per chiarire eventuali dubbi inerenti all'inquinamento luminoso nel rispetto delle normative e delle leggi regionali.

Le principali finalità delle leggi regionali contro la dispersione di luce artificiale verso l’alto sono le seguenti:

1) riduzione dell'inquinamento luminoso e dei consumi.

2) riduzione dei fenomeni d'abbagliamento

3) tutela dall'inquinamento luminoso dei siti degli osservatori astronomici professionali e non professionali di rilevanza regionale o provinciale, nonchè delle loro zone circostanti.

4) miglioramento della qualità della vita e delle condizioni di fruizione dei centri urbani e dei beni ambientali.

Attualmente tutte le regioni italiane hanno delle disposizioni legislative, regolamenti comunali e/o circolari prefettizie sull'inquinamento luminoso. In queste regioni la normativa UNI 10819 non è applicabile perchè superata dalla legge regionale , (ad eccezione e della Valle d'Aosta e del Piemonte la quale stabilisce che i nuovi impianti devono essere conformi alle norme CEI e UNI).

L'applicazione delle leggi regionali in alcuni casi diventa di difficile, poichè oltre a poter essere interpretate in modo diverso da parte dell'utilizzatore, sono diverse tra loro e alcune più restrittive delle altre, (vedi legge regionale della Lombardia che impone valori di zero cd/klm a 90° ed oltre, mentre la legge regionale Veneta, richiede valori di dispersione del flusso luminoso verso l'alto < 3% del flusso emesso dall'apparecchio). In alcuni casi limite è necessaria l'applicazione di più leggi regionali per lo stesso tipo d'impianto (vedi l'aereoporto di Malpensa posto ai confini tra Piemonte e Lombardia).

I criteri d'approccio ad un progetto illuminotecnico sono soddisfatti applicando le leggi regionali sull'inquinamento luminoso previste per quella zona oppure, ove non esiste una legge regionale, applicando la UNI 10819. Per questo è necessario conoscere, l'ubicazione della zona d'intervento e la distanza della zona da un osservatorio astronomico d'importanza regionale o nazionale. Ci sono alcune zone dove è necessario garantire sicurezza (vedi muri perimetrali delle carceri e delle caserme, delle ambasciate, musei e monumenti storici), per le quali sono necessari buoni livelli d'illuminamento verticali sia per la sorveglianza con telecamere a circuito chiuso, sia per la visione diretta da parte del personale di sorveglianza. In questi casi diventa difficile o impossibile evitare che ci sia una dispersione del flusso luminoso verso l'alto e quindi non è possibile rispettare le leggi regionali.