Legenda e Spiegazione Immagini


 

Luminanza orizzontale

 

 

Aree naturali protette o con presenza di osservatori astronomici riconosciuti

 

 

 

 

Emissione fuori bersaglio consentito

 

 

 

Orario di spegnimento o riduzione

 

 

1) Impianti di illuminazione prevalentemente a transito pedonale e/o misti.
2) Impianti di illuminazione stradale.

3) Impianti di illuminazione prevalentemente a transito pedonale e/o misti in aree protette.
4) Impianti di illuminazione stradale in aree protette.
5) Tipi di sorgenti consigliate.

6) Illuminazione di cartelloni pubblicitari.

7) Illuminazione di insegne.

8) Impianti di illuminazione di strutture architettoniche o a carattere monumentale.

9) Impianti di illuminazione di strutture architettoniche o a carattere monumentale in aree protette.
10) Edifici non monumentali illuminazione solo dall’alto verso il basso.
11) Aree sportive.

12) Tipi di apparecchi sconsigliati.
13) Impianti con numero di centri superiore a cinque, quando l’emissione complessiva degli apparecchi per y > 90° non supera i 5000 lumen complessivi, limite di emissione della singola sorgente 500 lm.
14) Impianti di modesta entità aventi sorgenti luminose con emissione non superiore a
1500lm cadauna, fino ad un massimo di dieci centri luminosi, rapporto medio di emissione superiore dell’apparecchio inferiore a 8%.
15) Impianti con sorgenti di luce internalizzate.

 

Queste illustrazioni rappresentano in modo schematico le indicazioni tecniche contenute nel Protocollo volontario d’intesa, che i sottoscrittori si sono impegnati a rispettare, per il risparmio energetico e la riduzione dell’inquinamento luminoso negli impianti esterni d’illuminazione pubblica e privata.



 

L’espressione “inquinamento luminoso” indica la dispersione verso l’alto della luce artificiale, che con la crescita delle zone urbane e industriali è diventato un fenomeno sempre più diffuso. La causa principale è da ricercare nell'impiego di apparecchi non schermati che dirigono parte del flusso luminoso direttamente verso il cielo. Negli ultimi anni quindi sono state messe a punto norme e regolamenti che hanno l’obiettivo di limitare questo fenomeno di dispersione, nell’illuminazione pubblica e, più in generale, in tutte le luci utilizzate in esterno.

 

Criteri generali per ridurre l’inquinamento luminoso

 

• Utilizzo preferenziale di lampade al sodio
• Per l'illuminazione stradale usare i livelli minimi consigliati dalla norma UNI 10439
• Evitare l'impiego di apparecchi che abbiano un rendimento superiore del 3%
• Usare proiettori solo in caso di necessità ed in ogni caso con una inclinazione non < 60°
• Utilizzare sistemi automatici in grado di ridurre il flusso luminoso del 50%
Nello schema che segue vediamo alcuni esempi di applicazioni corrette e non dell’illuminazione esterna