I Cablaggi in emergenza

 

Gli apparecchi per l'illuminazione di emergenza sono contraddistinti dalla sigla dell'articolo seguita dalla lettera "EM". Essi sono cablati con i normali accessori a 230V-50Hz più il gruppo di emergenza, che è costituito dall'inverter elettronico e da una batteria al nichel-cadmio con un'autonomia di 60 min.
In caso di "black-out" la lampada collegata al circuito di emergenza rimane sempre accesa, "senza interruzione", evitando così i disagi dovuti all'improvvisa mancanza dell'illuminazione, specialmente nei locali pubblici. Al ritorno della tensione la batteria si ricarica per essere pronta per un altro intervento. Batteria e inverter elettronico hanno una lunga durata e non necessitano di manutenzione. È necessario non montare la batteria vicino a fonti di calore (per esempio reattore); inoltre la temperatura ambiente non deve superare i 45°C.
La lampada che funziona in emergenza è sempre una sola.
La particolarità e l'originalità del D.LG.S.n. 626/94 è il fatto che non si ritiene più sufficiente assicurare la protezione contro qualsiasi danno, ma a ciò si aggiunge anche un'attenta valutazione dei rischi dell'attività.
lavorativa.
L'importanza del D.LG.S. è data dall'introduzione del concetto di prevenzione. In sostanza la sicurezza è assenza di rischio per l'uomo e per l'ambiente. Tra i molteplici temi trattati notevole spazio è dedicato all'illuminazione. Questa si può dividere in: illuminazione di sicurezza e di riserva.

La progettazione nei luoghi dove é prevista una illuminazione di emergenza è molto complessa. Per questo la Disano Illuminazione ha realizzato alcune serie di prodotti e un software illuminotecnico. Le informazioni riportate sono importanti e dovrebbero far parte del bagaglio professionale di ogni installatore.
L'impianto di sicurezza o di emergenza, comprende la sorgente, i circuiti e gli apparecchi di illuminazione. Assicura, in mancanza di alimentazione principale di energia, l'illuminamento minimo stabilito dalle norme.
L'illuminazione di sicurezza o di emergenza è prescritta per tutti gli ambienti ai quali può accedere il pubblico, per le sale cinematografiche, per i teatri, per il palcoscenico, per i locali annessi, per le cabine di protezione, per i locali tecnici, ecc.

 

Gli apparecchi da utilizzare, si possono suddividere in due gruppi:


Illuminazione di sicurezza


Tutti gli apparecchi disponibili con scritte autoadesive di sicurezza che servono ad indicare uscite e passaggi, inoltre hanno la funzione di segnalare la giusta direzione da seguire per l'uscita dai locali ed aiutano ad abbandonare i luoghi in cui si determinano situazioni di pericolo. I suddetti apparecchi devono fornire l'illuminamento minimo prescritto per riconoscere chiaramente ostacoli e cambi di direzione. La segnaletica deve essere ben visibile ed in grado di non creare indecisioni.

 

Illuminazione di emergenza/riserva


Tutti gli apparecchi che hanno la funzione di garantire una illuminazione sufficiente agli ambienti particolarmente pericolosi. Essi devono consentire di portare a termine senza problemi le attività necessarie e di abbandonare con sicurezza il posto di lavoro. Si consiglia di avere un illuminamento medio di emergenza, che sia di circa 15 lux.


1. ZONE INDUSTRIALI
E' obbligatoria l'illuminazione di EMergenza in tutti i luoghi di lavoro, con particolare attenzione in vicinanza di macchine operatrici.
2. GRANDI AREE O LUOGHI PUBBLICI
È obbligatoria l'illuminazione di EMergenza e di sicurezza segnaletica.
3. OPEN SPACE/AULE
E' obbligatoria l'illuminazione di EMergenza e di sicurezza segnaletica con un livello di illuminamento non inferiore a 5 lux nei corridoi. Nelle aule occorre prevedere l'indicazione dell'uscita ben illuminata.
4. SCALE/CORRIDOI
È obbligatoria l'illuminazione di EMergenza e di sicurezza segnaletica che consenta un ordinato sfollamento. Particolare attenzione dovrà essere posta nella illuminazione delle scale e nella indicazione delle vie di uscita.

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