Sorgenti luminose e ambiente


Dal punto di vista dell'ambiente le sorgenti luminose non possono essere considerate come oggetti avulsi dal contesto, bensì come parte integrante di esso.
Nella visione notturna sarà di particolare interesse la geometria dell'installazione e un accurato allineamento degli apparecchi. L'aspetto dell'impianto nelle ore diurne è di estrema importanza. L'impianto deve essere gradevole contribuendo allo stesso tempo a caratterizzare l'ambiente; diversamente è preferibile evidenziarlo il meno possibile. Nella progettazione è buona norma tener presente i seguenti criteri:
- Proporzionare l'insieme sostegno, apparecchio di illuminazione;
- Collaborare con i responsabili delle pubbliche amministrazioni;
- Studiare accuratamente sul posto la disposizione dei centri luminosi;
- Evitare l'impiego di sostegni più alti degli elementi circostanti;
- Evitare l'ingombro dei marciapiedi da parte dei pali adottando, quando è possibile, bracci a muro o apparecchi da parete;
- Allineare accuratamente in altezza e sporgenza gli apparecchi;
- Evitare di disporre i sostegni di fronte a edifici architettonici e storici.

 

Profilo del sostegno


La "silhouette" della sorgente luminosa dipende principalmente dal sostegno. I pali per l'illuminazione possono essere di sezione circolare o poligonale e le loro dimensioni dipendono essenzialmente dai requisiti meccanici.
Per sorgenti luminose a bassa altezza (3-5 m) la sezione tonda è particolarmente apprezzata quando il profilo è cilindrico. Per sorgenti di media altezza, per mantenere delle proporzioni che diano sufficiente leggerezza si ricorre a profili tronco conici, tronco piramidali oppure circolari. Per le considerazioni esposte in precedenza, il centro luminoso deve essere il meno appariscente possibile nelle ore diurne e le sue linee non devono essere in contrasto con le strutture che lo circondano. Per quanto riguarda i viali alberati, l'impianto di illuminazione deve essere progettato contestualmente alle aree verdi, in modo da prevedere gli spazi necessari tra gli alberi e i sostegni per l'illuminazione.
Nel caso di strade prive di marciapiede o con marciapiede stretto, limitate da edifici a più piani senza balconi (centri storici), la soluzione migliore dal punto di vista estetico è data dal fissaggio degli apparecchi di illuminazione direttamente a parete.

 

Disposizione dei centri luminosi


Negli impianti a carattere artistico, oppure destinati ad esaltare il paesaggio, l'ubicazione deve essere attentamente studiata. Il profilo del centro luminoso è di estrema importanza quando si colloca sullo sfondo poiché può danneggiare o migliorare in modo sensibile la qualità estetica del complesso. Nella visione diurna i centri luminosi non dovrebbero interferire con il campo di osservazione di importanti edifici, o di paesaggi interessanti. Se non si può evitare che i centri luminosi appaiano vistosamente contro il cielo o contro il paesaggio, occorre:
- Disporre l'impianto verso monte, lungo le strade panoramiche;
- Aumentare l'altezza e quindi l'interdistanza al fine di ridurre il numero dei sostegni in piena vista, impiegando anche proiettori di elevata potenza.
Un altro elemento da tenere presente, in merito al problema dell'ingombro estetico degli impianti, è quello di valutare attentamente la densità minima dei centri luminosi, la moltiplicazione dei quali è uno dei più evidenti difetti dell'impianto.


LA PROPOSTA DISANO

 

La Disano Illuminazione produce una vasta gamma di pali per l'arredo urbano, diversificata sia per la tipologia dei materiali utilizzati (alluminio, acciaio, resina poliestere) che per l'altezza. Per quanto riguarda il corretto montaggio dei vari componenti (attacchi dei bracci, distanziali, bracci, basi e diffusori) è necessario attenersi ai fogli di istruzione che corredano ogni composizione.


Verifica delle composizioni a catalogo


Su tutte le composizioni su pali in metallo delle famiglie "arredo urbano" e "residenziale" presentate a catalogo, la Disano è in grado di effettuare le verifiche di conformità alla norma UNI EN 40.
La verifica di conformità alla NORMA UNI EN 40 può essere ottenuta richiedendola in sede.
La verifica dei sistemi di illuminazione viene condotta per accertare:
- la resistenza del palo all'azione di flessione dovuta alla spinta del vento.
- la resistenza del palo all'azione di torsione dovuta alla spinta del vento su composizioni asimmetriche.
- le deformazioni verticali e orizzontali massime dovute alla spinta del vento ed ai pesi propri della composizione.
Per quelle particolari composizioni che non sono verificate secondo le norme UNI EN 40/6 manca in tabella l'indicazione delle zone, ma è indicata comunque una stima della velocità massima del vento sopportabile (in rosso) e il dimensionamento del plinto calcolato relativamente a quest'ultima misura.

 

Verifiche


L'azione del vento comporta sul palo uno stato di sforzo flessionale dovuto al momento generato dalle forze di spinta orizzontali agenti sugli elementi che compongono il sistema di illuminazione con bracci pari all'altezza dei rispettivi baricentri.
La verifica dei sistemi di illuminazione è stata condotta per accertare:
- la resistenza del palo all'azione di compressione dovuta ai pesi propri di tutti gli elementi che compongono ciascuna composizione;
- la resistenza del palo all'azione di flessione generata dall'azione di spinta del vento;
- la resistenza del palo all'azione di torsione generata dall'azione di spinta del vento;
- la resistenza del palo all'azione di taglio alla base dovuta al contrasto esercitato dall'inerzia del plinto di fondazione in calcestruzzo;
- il dimensionamento del plinto di fondazione per garantire stabilità all''azione di pressoflessione trasmessa dal palo.
La verifica a flessione è stata condotta utilizzando il valore dello sforzo limite a snervamento come sforzo massimo. La resistenza è stata verificata, cos³ come previsto dalla norma UNI EN 40/8, nei punti critici della struttura ossia in corrispondenza della base del palo ed al lembo inferiore della finestra di ispezione ove presente.

 

Tutti i calcoli sono stati realizzati secondo le impostazioni di seguito descritte:


Il sistema di carichi considerato comprende il peso proprio dell'apparecchio di illuminazione e le spinte causate dall'azione del vento.
Sono stati presi in considerazione tutti i principali pesi propri degli elementi che compongono le singole composizioni studiate, comprendendo:
- il peso del palo;
- il peso di tutti gli accessori;
- il peso dell'elemento illuminante complessivo o quello dei globi e delle relative basi.
Le forze verticali conseguenti a tali masse sono state considerate come applicate nel loro rispettivo centro di gravità.
Le pressioni dinamiche di calcolo dovute al vento sono state ottenute moltiplicando la pressione dinamica di base, imposta dalla normativa pari a 500 N/mmq, per diversi fattori che tengono conto della variazione dell'altezza sul livello del suolo, dell'altezza nominale del palo, del comportamento dinamico in presenza di raffiche di vento, del luogo di messa in opera.
La pressione dinamica di base è riferita ad una altezza sul livello del suolo di 10 m. La variazione dell'altezza sul suolo è stata assunta pari alla metà dell'altezza nominale del palo, considerando che, in generale, i pali per arredo urbano vengono installati a quota terreno. Nel caso in cui questi vengano, invece, posizionati diversamente sarebbe necessario eseguire una verifica specifica.
Il coefficiente di maggiorazione dinamica, definito dalla norma UNI EN 40/6, tiene conto dell'aumento dei carichi in presenza di oscillazioni provocate dalle raffiche di vento.
Il coefficiente di forma degli apparecchi di illuminazione e Il coefficiente di forma dei pali sono stati calcolati per ogni tipologia e altezza.

 

Dimensionamento del plinto di fondazione


Le verifiche descritte precendetemente vengono condotte considerando il palo saldamente ancorato al suolo. A tale proposito la Disano su richiesta può fornire anche il calcolo delle dimensioni del plinto di fondazione. Poiché la stabilità del plinto di fondazione è funzione anche del tipo di terreno su cui poggia, è necessario fornire le caratteristiche di portanza da considerare nel calcolo. In mancanza di tali dati per il calcolo si assume una resistenza a compressione pari a 150 N/mq corrispondente ad un terreno di resistenza medio/bassa.
La profondità di annegamento utilizzata nei calcoli è riportata nel catalogo e varia in esso a seconda del tipo di palo indicato nella composizione; l'altezza del plinto è maggiorata di 10 cm rispetto a tale misura per evitare il punzonamento e lo scivolamento verso il basso del palo dentro il calcestruzzo.
La base scelta ha forma quadrata per garantire la medesima risposta all'azione del vento in qualunque direzione si verifichi.
Nel caso dei pali rigati con base (acc. 1408 - 1508) che non prevedono un affondamento nel plinto di fondazione, ma sono ad esso legati con tirafondi, si suppone, che i tirafondi da annegare nel calcestruzzo di cui è composto il plinto di fondazione siano adeguatamente dimensionati per sopportare le condizioni di sforzo generate dalle ipotesi di carico.
Il dimensionamento viene eseguito conducendo una verifica allo sprofondamento ed al ribaltamento. Nell'effettuare questa verifica si assume l'utilizzo di un calcestruzzo di buona qualità.
Anche queste verifiche possono essere richieste presso la sede operativa Disano.

 

 

 


 


La norma UNI EN 40 contiene specifiche prescrizioni riguardo ai pali per illuminazione che sono definiti come sostegni destinati a far da supporto ad uno o più apparecchi di illuminazione e costituiti da una o più parti: un fusto, eventualmente un prolungamento e all'occorrenza un braccio.

Questa normativa si applica ai pali diritti di altezza nominale minore o uguale a 20 m ed ai pali con mensola di altezza nominale minore o uguale a 18 m; inoltre si applica sia ai pali diritti per apparecchi di illuminazione con attacco cima-palo sia ai pali con sbraccio per apparecchi di illuminazione con attacco laterale.

La norma specifica i materiali da utilizzare per la costruzione dei pali per illuminazione pubblica, fornisce raccomandazioni sui procedimenti di protezione contro la corrosione da adottare per la produzione dei pali e fissa le caratteristiche degli alloggiamenti elettrici, dei passaggi dei cavi e dei morsetti di messa a terra dei pali diritti.

Per ciò che riguarda l'installazione dei pali, sia con plinto che con piastra di ancoraggio, occorre attenersi in modo particolare a quanto dispongono le seguenti norme:
- UNI EN 40-2: Pali per illuminazione. Dimensioni e tolleranze.
- UNI EN 40-5: Pali. Alloggiamenti elettrici e passaggi dei cavi.


Secondo la normativa attualmente in vigore i pali per l'illuminazione possono avere diverse forme: pali diritti, conici o rastremati, con sbraccio singolo o doppio.

I pali per l'illuminazione pubblica e per l'arredo urbano, devono adattarsi per quanto possibile al contesto ambientale, senza alterarne le caratteristiche e devono avere le seguenti caratteristiche tecniche.

CARATTERISTICHE TECNICHE

- resistenza alla spinta del vento ed alle sollecitazioni meccaniche
- resistenza alla corrosione
- minime esigenze di manutenzione
- dimensioni proporzionate
- finestra di ispezione

DISTANZA DAI CONDUTTORI DI LINEE ELETTRICHE AEREE

Le distanze dei sostegni e dei relativi apparecchi di illuminazione dai conduttori di linee elettriche aeree non devono essere inferiori ai seguenti valori:

- 1 m dai conduttori di linee di classe 0 I; tale valore può essere ridotto a 0.5 m nel caso di linee con conduttori in cavo aereo.
- (3 + 0.015 U) m dai conduttori di linee di classe II e III, dove U è la tensione nominale della linea aerea espressa in KV.

Il distanziamento può essere ridotto a (1 + 0.015 U) m per le linee in cavo aereo e, quando ci sia l'accordo fra i proprietari interessati, anche per le linee con conduttori nudi.

DISTANZA DAI LIMITI DELLA CARREGGIATA

Presupposta un'altezza massima di 5 metri dalla pavimentazione stradale, la distanza minima tra l'impianto di illuminazione e i limiti della carreggiata deve essere:
a) per le strade urbane dotate di marciapiede con cordonatura = 0.5 m
b) per le strade extraurbane e per quelle urbane prive di marciapiedi con cordonatura = 1.4 m

DISTANZA RISPETTO ALLE OPERE CIRCOSTANTI

Non bisogna inoltre dimenticare la distanza di rispetto tra gli apparecchi, i sostegni, le fondazioni e le opere circostanti.

Altezza Interramento [mm] nominale deve essere scelto tra i valori indicati, tenuto conto dei risultati del calcolo e delle condizioni del terreno UNI EN 40/6 e 7

3        500     800     1000
4        500     800    1000
5        600     800     1000
6        800     1000   1200
8        1000   1200   1500
10      1200   1500   1700
12      1500   1700   2000

Altezza Sbraccio Interramento [mm] nominale W deve essere scelto tra i valori indicati, tenuto conto dei risultati del calcolo e delle condizioni del terreno UNI EN 40/6 e 7

CALCOLO DELLE ENTITÀ DI CARICO

La parte 3-1 della normativa UNI EN 40 specifica i carichi da considerare nella progettazione dei pali per illuminazione fornendo le basi per il calcolo da effettuare nella fase progettuale della struttura di sostegno dell'apparecchio illuminante costituita dal palo. Nella medesima parte sono indicate le procedure per ricavare correttamente l'entità di carico dovuta all'azione del vento, nonché tutte le variabili di carico da tenere in considerazione.
La norma consente, di effettuare un calcolo dell'azione del vento su tutto il territorio nazionale, che viene suddiviso in nove aree geografiche a seconda dell'intensità del vento che le caratterizza. Essa fa riferimento direttamente alla norma UNI ENV 1991-2-4 e sulla base di questa fornisce la velocità del vento da considerare per il luogo di messa in opera considerato.
La norma prescrive come la velocità di riferimento va a determinare la pressione di calcolo che deve a sua volta essere poi corretta applicando opportuni coefficienti relativi alla forma degli elementi, alle caratteristiche del luogo di messa in opera, alle caratteristiche fisico geometriche del palo, ecc..

SUDDIVISIONE DEL TERRITORIO NAZIONALE IN BASE ALLA INTENSITÁ DEL VENTO