Luce intelligente per le città sostenibili


Il 5 luglio a Londra è stato ufficialmente inaugurato The Shard, il bellissimo grattacielo firmato da Renzo Piano, che con i suoi 310 metri di altezza conquista il primato dell'edificio più alto d'Europa. Nonostante le persistenti difficoltà di molte economie dei paesi più avanzati, la costruzione di grandi edifici non sembra rallentare più di tanto nelle grandi città di tutto il mondo. 

Le megalopoli di domani, però, potrebbero diventare insostenibili in termini di consumo energetico e invivibili per i problemi legati al traffico e all'inquinamento. La risposta è nella filosofia delle cosiddette "smart city", le città intelligenti in cui la tecnologia più avanzata permette di risparmiare sul consumo delle risorse energetiche, ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità di vita di enormi masse di persone. In questo contesto le scelte che riguardano l'illuminazione hanno un ruolo importante.

 

Nel settore dell'illuminazione più che di evoluzione tecnologica si può parlare di un vero e proprio salto di qualità. La decisione di non produrre più lampadine a incandescenza è il sintomo di un cambiamento epocale. Un apparecchio di nuova generazione consuma molto meno, garantisce una qualità di luce migliore e consente anche una gestione intelligente della luce, ossia si può illuminare solo dove serve e quando serve. Questi vantaggi sono importanti nelle singole abitazioni, ma diventano ancora maggiori nei grandi spazi dove si lavora e dove la luce è accesa per molte ore.

 

I vantaggi economici delle nuove tecnologie non basterebbero a garantirne il successo se non ci fossero altri importanti benefici. Il più significativo riguarda la qualità della luce. Con i nuovi apparecchi si vive e si lavora meglio.

I nuovi apparecchi hanno fatto passi da gigante rispetto alle vecchie lampade. Consideriamo solo il parametro dell'efficienza luminosa, ovvero la quantità di luce prodotta per ogni Watt di energia assorbita. Le lampade a incandescenza hanno un'efficienza intorno ai 13 lumen/W, mentre una lampada fluorescente compatta va dai 40 ai 60 lumen/W e quelle con reattori elettronici (ad alta frequenza) raggiungono i 100 lumen/W. Gli apparecchi più aggiornati inoltre generano una luce con una temperatura di colore intorno ai 4000 °K, che vuol dire avere una luce bianca sempre più vicina all'illuminazione naturale (5000 °K), inoltre le ottiche dark light eliminano gli abbagliamenti e i fastidiosi effetti di sfarfallio. Il risultato è un ambiente di lavoro piacevole e soprattutto più sicuro per la salute degli occhi.

 

La frontiera del risparmio e della qualità della luce si allarga ulteriormente con gli apparecchi a LED. Questa tecnologia oggi è considerata il simbolo della nuova illuminazione sostenibile. Oltre ai consumi ridottissimi colpisce la lunga durata di vita di una sorgente LED che raggiunge le 50mila ore. Va precisato che questi dati diventano realtà solo se la qualità degli apparecchi che montano i LED e le condizioni dell'impianto lo consentono. Certamente il LED per la sua stessa natura è la luce più intelligente, ossia più modulabile secondo le esigenze reali di chi la usa.

 

Negli uffici i LED sono entrati soprattutto per illuminazioni decorative, ma i nuovi LED bianchi sono ormai soluzioni d'avanguardia per tutti gli ambienti di lavoro. Inoltre, le particolari caratteristiche dei LED, come l'assenza di raggi UV e l'alta resa del colore possono offrire grandi vantaggi in situazioni particolari, pensiamo ad esempio all'industria alimentare o elettronica.

 

Infine, non va dimenticata la città sotterranea, destinata ad avere sempre più spazio nella smart city, che assegna un ruolo importante al trasporto sotterraneo e tende a liberare le strade dalle auto. Anche in questi luoghi la qualità della luce LED fa la differenza, aumentando il senso di sicurezza e rendendo gli ambienti più vivibili.



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