LED UV-A e UV-C

L’intervallo spettrale della radiazione ultravioletta è, per definizione, tra 100 e 400 nm (1 nm = 10-9 m) ed è invisibile all’occhio umano.
Grazie all’azione filtrante dell’atmosfera terrestre, in natura sono presenti gli UV-A (in gran parte) e gli UV-B (piccolissima percentuale) mentre gli UV-C risultano essere praticamente assenti.

I moduli UV-A sono meno aggressivi dei moduli UV-C e quindi impiegano più tempo per sanificare.
È sufficiente gestire l’accensione in funzione dell’orario nel quale le persone sono assenti.
Per esempio: sanificazione notturna, week-end, periodi festivi e feriali, chiusure programmate di alcune zone.

I moduli UV-C sono più aggressivi dei moduli UV-A e quindi sanificano gli ambienti in tempi rapidi.
Si consiglia la presenza di “sistemi di assenza” nell’impianto (sensori o tecnologie smart) in modo che i moduli UV-C si accendano solo quando le persone non sono presenti nei locali.

Da svariati decenni sono disponibili sul mercato sorgenti UV artificiali che, in virtù della lunghezza d’onda, sono utilizzate in differenti settori/applicazioni.

  • UV-A (onda lunga) da 315 a 400 nm (per uso medicale, industriale)
  • UV-B (onde medie) da 280 a 315 nm (per uso medico curativo)
  • UV-C (onde corte) da 100 a 280 nm (per sanificazione)